Bologna – Una passeggiata tra vicoli stretti e portici senza fine. Cosa vedere in un giorno + consiglio libro.

Salve a voi, viandanti.

Oggi voglio portarvi in Emilia Romagna, precisamente nella città di Bologna. Chi di voi è stato almeno una volta in questa ridente cittadina della Pianura Padana? Cosa ne pensate?

Io personalmente ne sono rimasta affascinata. Sono sempre stata abituata al traffico e alla fretta di grandi città come Roma, dove vivo attualmente, e devo dire che Bologna è davvero calma. Anche le persone sono calme e, soprattutto, non corrono sempre e comunque, come invece avviene nella Capitale.

Questa città è sicuramente famosa per essere la sede di tanti studenti, e di conseguenza sembra davvero un posto fatto su misura per loro: l’università è delle più prestigiose al mondo ed è situata in una zona ben centrale, ed è circondata da bar, pizzerie, ristoranti, librerie e tutto ciò che può essere utile alla “professione” di studente.

Ma è una città famosa anche per ben altro: riuscireste a nominarmi qualcuno che, dopo una visita a Bologna, non racconti di essere stato rapito e quasi risucchiato dai suoi stretti e caratteristici vicoli? Io credo di no. Infatti, quando si giunge in questa città, come sempre quando si viaggia, ci si pianifica un percorso che si adatti ai giorni che verranno spesi in città e alle proprie preferenze. Io, però, credo che con Bologna sia superflua una mappa: basta perdersi nei suoi vicoli per capirne la sua vera essenza. Essi, infatti, tra banchi di frutta colorata e negozi suggestivi, vi condurrà nella direzione giusta, giusta qualunque sia la vostra meta.

Ed è famosa anche per altro: i suoi portici. Chi non ha mai sentito parlare della presenza, dappertutto, di portici alzi la mano! Ah, bene, nessuno! Eh già, perché i suoi portici sono forse la caratteristica che più spicca della città, la prima particolarità che risalta agli occhi di chi vi passeggi. Che sia intorno ad una piazza o tra un vicolo e l’altro, che sia su Via dell’Indipendenza o ad un angolo di strada, i portici sono decisamente la caratteristica principale della città.

Ma non si può visitare questa città senza vedere le sue due torri, molto caratteristiche: esse sono, infatti, entrambe pendenti. La torre degli Asinelli e quella della Garisenda sono state costruite dalle famiglie dalle quali prendono il loro nome, intorno al 1100. La prima è visitabile e, dopo averne scalato i quasi 500 gradini, offre uno sguardo completo e mozzafiato sulla città che la ospita, mentre la seconda, la più piccola, è chiusa al pubblico.

Oltre alle torri, importante punto turistico nonché centro della città è Piazza Maggiore, sulla quale grava una sinistra leggenda (se sei uno studente e hai intenzione di laurearti, LEGGI ATTENTAMENTE QUANTO HO DA DIRTI): si dice infatti che questa piazza non deve essere attraversata per il centro, ma che la si deve costeggiare, passando sotto i suoi portici tutt’intorno. Questo perché passare per il centro implicherebbe non laurearsi più. Lo so, è davvero sinistra e crudele, ma che siate scaramantici o no, io vi consiglio di costeggiarla… Non si scherza con certe cose!

Proprio in questa piazza, poi, è presente una delle chiese più importanti e suggestive di Bologna: la basilica di San Petronio, il patrono della città, di arte gotica ma già propensa al rinascimentale, che presenta una meridiana al suo interno, sul pavimento, con raffigurati i segni zodiacali e i loro rispettivi simboli.

Altre chiese popolano la città: la basilica di San Domenico, la basilica di San Francesco, il complesso monumentale di Santo Stefano alle 7 chiese, tutte riunite in un’unica piazza.

Vicino alla Piazza Maggiore, infine, troviamo la fontana del Nettuno, di dimensioni enormi e al centro dell’omonima piazza.

Per concludere questo viaggio breve, che può svolgersi senza problemi in una sola giornata, vi segnalo un posto della città molto particolare e ben ricercato: la finestrella di via Piella. In una strada che sembra persa e deserta, si apre un meraviglioso scorcio della città che quasi ne fotografa un pezzo d’anima: le sue mura e i suoi vicoli che si sviluppano intorno ai suoi canali d’acqua. Eh, sì, perché Bologna è famosa anche per questo, proprio per i suoi canali d’acqua.

E per una città come Bologna, non posso che consigliarvi il libro L’esercito di Scipione, di Giuseppe D’Agata ed edito da Bompiani e pubblicato nel 1960. Il romanzo parla del 1943, quando alcuni soldati e il loro maggiore, sfuggiti ai tedeschi, si recano proprio a Bologna. Il maggiore vorrebbe qui creare un gruppo antifascista, ma il gruppo si divide a poco a poco e l’uomo vede svanire il suo sogno. Un libro che, oltre ad accompagnarvi tra i vicoli di Bologna, vi accompagnerà anche nella storia di un’epoca importante.

E voi, cosa ne pensate di Bologna?

A me è piaciuta molto, l’ho vista simile ad un gioiellino che risplende di luce propria, con un proprio vivido carattere.

E a voi?

 

A presto viandanti,

La vostra

Viaggiatrice Incallita.

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4 pensieri su “Bologna – Una passeggiata tra vicoli stretti e portici senza fine. Cosa vedere in un giorno + consiglio libro.

  1. 2HE ha detto:

    Ciaooooo viaggiatrice ! Diverse volte sono stato a Bologna ma purtroppo non ho mai avuto l’occasione per visitarla, per questo grazie dei consigli che potranno sempre essere utili chissà per una visita futura . C’è anche un’altra cosa tipica di Bologna , molto molto interessante ma soprattutto dire buono è poco … I tortelliniiiiii ahahaha ciaooo

    Piace a 1 persona

  2. AliDiFarfalla ha detto:

    Bologna, un amore grande. Emozionante, affascinante. Bologna è da visitare con il naso all’insù. Innumerevoli edifici che ricordano le molte torri che una volta svettavano nella città (un centinaio se non erro) e che oggi è possibile individuare. Alcune sono ancora integre (non ricordo quante, ma personalmente ne ho viste almeno 5 o 6 ma potrebbero essere più di 10) … nascoste qua e la tra i vicoli stretti. Bologna la rossa, la grassa, la dotta. Bologna che mi stupisce e mi incanta ogni volta. Bello lo spunto letterario. Mi incuriosisce questo libro … andrò a cercarlo. Grazie per questo bell’articolo

    Piace a 1 persona

    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao a te 🙂
      Grazie mille per aver espresso la tua su questa bellissima città e grazie anche per aver aggiunto un particolare importante, e cioè quello dei suoi soprannomi 😉
      Chi va a Bologna non può non tornarci di nuovo, e io spero di tornarci presto 🙂
      V.I.

      Mi piace

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