Diario di bordo – Quanto può essere difficile la convivenza?

Cari viandanti,

Oggi ho potuto sperimentare come l’esperienza Erasmus sia anche “eclettica”: un giorno sei la persona più felice del mondo, il giorno dopo sei quella più triste. Il fatto è che ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione mentre sei qui, in un’altra nazione, ad avere a che fare con un mondo nuovo. E  c’è da dire che sono ancora solamente all’inizio. Ma quando finirò di dire “sono solamente all’inizio“?

La parte che, a mio modesto parere, è la più difficile, è la convivenza. Non che io mi stia trovando male con le mie due coinquiline, anzi! Loro sono sempre molto gentili e rispettose con me, ma… E sì, c’è un ma, e anche bello grosso: non abbiamo gli stessi orari, e questo all’inizio non mi pesava affatto. Ora sì. Durante la settimana le vedo solamente due minuti la sera, quando capita di incrociarle in casa, e nel fine settimana hanno i loro amici e usciamo raramente insieme… O comunque, è raro che ci mettiamo a fare qualcosa insieme. Loro non sono qui in Erasmus, loro lavorano. Una ragazza, che è Scozzese e per la quale in casa parliamo solamente in inglese, sta svolgendo un tirocinio presso un’azienda spagnola. L’altra ragazza, la messicana, è qui a Barcellona già da qualche anno per completare il suo Master. Sono entrambe più grandi di me e… Beh… quando uno lavora non ha gli stessi interessi di chi si sta spostando in Erasmus, di chi è in un determinato posto per studiare e, oltre a questo, anche per godersi la città e la vita che solo un’esperienza come questa può donarti. Così, mi ritrovo ad osservare tutti i miei amici che escono, vanno a fare i “turisti” per la città e vanno a fare serate sempre con i coinquilini, con i quali si ritrovano poi a tornare a casa. E dall’altra parte ci sono io, che dopo una serata torno a casa in piena notte, a volte anche tardissimo, da sola e, fidatevi di me, non è affatto bello. Non sono il tipo di ragazza che ha paura di stare sola, anzi, ma c’è da dire che qualche volta piacerebbe anche a me raccontare di ritorni a casa da ubriache con le coinquiline quando al posto di rientrare a casa tua bussi alla porta del vicino, per poi scappare subito dopo tra le risate generali; oppure di cene in terrazza, tutti insieme; o di pomeriggi all’insegna dello shopping e della spesa per cucinare piatti che poi andrai a mangiare con tutti i componenti dell’appartamento. E invece ci sono io, che a malapena riesco a scambiare due parole con le due ragazze con cui dovrò condividere la mia vita per i prossimi mesi; ci sono io che ogni volta torno a casa sola, nel cuore buio della notte; ci sono io che mi sono iscritta ad un corso di Ukulele per poter uscire di casa perché se rimango, beh… Inizio a pensare e credo che tutti sappiate quanto pensare possa avere i suoi effetti collaterali; ci sono io, che mi ritrovo sempre con il piatto di fronte appena cucinato, da sola, sul tavolo di una cucina vuota, semplicemente perché le mie coinquiline mangiano ognuna per conto proprio e non mi hanno mai proposto di condividere un pasto; e infine ci sono io, che speravo in una convivenza migliore, più divertente, più piena di storie e ricordi da raccontare.

E quindi niente viandanti, se c’è una cosa che ho capito, è che la CONVIVENZA non è una cosa facile, anche se lo credevo, anche se lo speravo.

E scusate se sto scrivendo queste cose. Sì, insomma, a voi cosa può importare? Però avevo bisogno di sfogarmi, dovevo farlo, o credo che sarei potuta impazzire (anche se non sono sicura di essere completamente scampata alla cosa). Grazie a voi che leggerete questo post, grazie a chi non penserà “poverina, è in Erasmus e pensa a queste cose… Ma va, io me ne sarei fregata” (scusatemi per il termine volgare) e grazie a chi avrà voglia di darmi conforto o consigli. E se magari qualcuno in qualche modo si ritroverà nelle mie parole e nella mia esperienza e avrà voglia di condividere la sua o anche solo qualche consiglio per aiutarmi almeno a tornare con il morale su (dato che, ora come ora, è letteralmente a terra), non esiti a farlo: sarebbero davvero un toccasana per me, soprattutto in questi giorni uggiosi, uggiosi sia per Barcellona (pioggia a catinelle senza interruzione… Che sia il tempo ad indirizzare i miei pensieri verso la negatività?) sia per me.

 

 

A presto viandanti,

Spero che il prossimo post possa essere un po’ più felice.

Vostra,

Viaggiatrice Incallita.

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9 pensieri su “Diario di bordo – Quanto può essere difficile la convivenza?

  1. Marta ha detto:

    Sai, io non sono andata in Erasmus. Faccio giurisprudenza, sono al secondo anno e ovviamente sono una fuori sede. Il primo anno, non avendo amiche nella nuova città, ho provato forse un’esperienza molto simile alla tua… 2 ragazze, che si conoscevano già da un anno, che facevano tutto insieme. E quando dico tutto non scherzo.. la spesa. Ordinavano una pizza e non mi chiedevano mai se la volessi anche io. Mangiavano insieme. Non siamo mai uscite insieme, nemmeno una volta. Non so se abbiamo fatto un cruciverba una volta insieme. Ed era brutto, molto brutto.. anche perchè dici, cavolo, al primo anno quello di cui avresti bisogno è farti degli amici e parti male proprio con le tue coinquiline che nemmeno ti considerano…

    Beh, io quest’anno ho cambiato!

    Sono andata via da quella casa, e adesso ho ben 8 coinquiline, di cui 2 che fanno la mia sessa facoltà. 🙂

    So che commento tardi, ma mi andava comunque di condividere questa mia esperienza con te, e spero davvero che stia andando meglio con quelle ragazze 🙂

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    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao cara Marta!
      Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza qui sul mio blog! Sì, sta andando leggermente meglio, ma soprattutto sono io che mi sto dando da fare per cambiare il mondo che mi circonda. Ho capito che molto parte da noi! E sarà una sfida anche questa, fino all’ultimo giorno del mio Erasmus.
      Tu hai fatto benissimo a cambiare: ci hai provato e, quando una cosa non va, o rimani ferma a crogiolarti sul tuo triste destino, o prendi in mano la situazione e cambi aria! Sono contenta che ora ti vada molto meglio 🙂
      Io per il momento sto vivendo la mia esperienza così, cercando fino all’ultimo di non arrendermi mai, che si tratti di riuscire a convincere la mia coinquilina a condividere qualcosa, che sia una pizza o un film, o che si tratti di andare fuori e costruirmi le mie esperienze, che saranno poi i ricordi che mi porterò dietro, con gente che non ha nulla a che vedere con la stanza in cui abito… Anche se, a volte, ammetto che ho ancora momenti di sconforto, soprattutto quando penso a quante cose in più avrei potuto fare se solo avessi avuto delle coinquiline più collaborative… Ma penso che ognuno di noi viva le stesse esperienze in situazioni e condizioni differenti… Sta solo a noi renderle comunque indimenticabili 😉
      A presto,
      V.I.

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      • Marta ha detto:

        Sono completamente d’accordo con te V.I, e spero che le cose ti vadano sempre meglio perché da come parli te lo meriti 🙂 goditi questo Erasmus più che puoi 🙂
        A presto 😉

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  2. cinnamonintheair ha detto:

    Ho fatto un’esperienza molto simile. A scuola incontrerai persone che potranno condividere maggiormente i tuoi interessi e la tua voglia di goderti questo erasmus. Con il senno di poi apprezzerai pero’ anche la difficolta’ che ti sei trovata ad affrontare. Imparerai che sfogare fa bene, ti rende piu’ forte! E quando ripenserai a quello che hai vissuto, sicuramente darai molto piu’ peso a quello che avrai imparato dalle varie esperienze (pesanti come in questo caso).
    Hasta la vista viaggiatrice incallita 😉

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    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao carissima,
      o, in questo caso, HOLA! Qué tal? E… Sì, sono completamente d’accordo, pian piano si inizia a superare gli ostacoli e ad imparare ad aggirarli. Grazie per il grande supporto che mi dimostrate sempre, mi aiuta molto nei periodi più difficili 🙂
      A presto,
      V.I.

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    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao cara Fra! Grazie mille per le tue splendide parole, per me sono fonte di grande conforto… In fondo, sapere da chi ci è passato che le cose POSSONO andar meglio non può che farmi felice 😊
      A presto e grazie ancora ☺️
      Viaggiatrice Incallita.

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