Diario di bordo – Che l’Erasmus abbia inizio!

Cari viandanti,

Eccomi qui. Sono lieta di annunciarvi che una nuova esperienza della mia vita è appena iniziata! Questa esperienza ha un nome, ed è: Erasmus.

Ebbene sì, ho deciso di tentare anche io di andarmene, per un po’, per capire cosa si provi a compiere un’impresa simile… Beh, che dire? Sono solamente al secondo giorno e già mi sto rendendo conto di quante cose siano cambiate dall’oggi al domani.

Prima di tutto, vi informo che il mio erasmus si svolgerà, anzi si sta svoglendo, a Barcelona, la citta più caliente di tutta la Catalogna e la seconda città per grandezza e importanza in tutta la Spagna, dopo la capitale Madrid.

Qui sono completamente sola. Non posso contare sull’appoggio di nessuno, se non su me stessa. Non c’è mia madre che, ogni volta che mi sento poco bene, mi guarisce semplicemente sedendosi al mio fianco e facendomi ridere. Non c’è mio padre che, ogni volta che ho bisogno di qualcosa, smuove mari e monti per aiutarmi. E mio fratello, non è vicino a me, non posso parlare con lui ogni volta che mi va; le domeniche mattina non sono più un “prendiamo la macchina e andiamo a farci un giro”. La mia famiglia mi manca già, dopo neanche due giorni.

Dicono che è normale, perché all’inizio va sempre così. Come un po’ tutto, nella vita, no? Bisogna solo iniziare, il difficile è questo, e dopo averlo fatto, ci vorrà un po’ di tempo, sì, ma tutto andrà per il verso giusto! E sarà allora che l’esperienza inizierà ad essere straordinaria.

È il mio secondo giorno a Barcelona, dopo una giornata di sollevamento pesi (ieri, quando sono arrivata, avevo con me due valige che pesavano più di un palazzo), e un’altra a cercare un negozio aperto di domenica, posso dire di essere soddisfatta per come sia andata: tutte le mie valigie sono intatte e ho scoperto che l’unico negozio nella zona che stia aperto anche di domenica, si trova proprio di fronte all’appartamento dove mi trovo io e mi troverò per i prossimi sei mesi.

Il mio Erasmus si svolgerà alla UAB (Universidad Autónoma de Barcelona), che non si trova nel centro della città ma a circa mezz’ora da essa (vicino a Sabadell). Tuttavia, ho scelto di abitare nel centro di Barcellona per potermela vivere appieno. Mi trovo nel Barrio (quartiere) di Gracia. Questa zona è molto caratteristica, per diversi motivi.

Innanzi tutto, perché ha stradine strette e lunghe, che si intersecano tra di loro. Le altre zone di Barcellona sono caratterizzate da strade che, al contrario, sono molto grandi e ampie. Un tempo questo quartiere non faceva parte di Barcellona, era un paesino limitrofo. Ora, nonostante faccia parte a pieno regime della città, mantiene ancora la sua anima di piccolo paesino. Inoltre, qui le persone che difendono a denti stretti la cultura catalana sono in percentuale più numerosi rispetto agli altri barrios.

Barcellona è una città che incanta subito, dal primo sguardo che le lanci.

Proprio ieri sera mi sono trovata sul balcone della mia stanza a guardare il tramonto tra i tetti di questa città. È stato un tramonto particolare, dove i colori del cielo si sono confusi con i colori caldi dei palazzi.

Mi è mancata sin da subito la natura, l’averla intorno, e il silenzio della notte.

Qui, essendo una grande città, c’è movimento a tutte le ore ma, soprattutto, ci sono tanti edifici e tanto cemento.

I parchi ci sono, in giro per la città, ma un conto sono i parchi, un conto è la pura e autentica natura… La vegetazione allo stato brado, sostanzialmente. Da dove vengo io, è questo ciò a cui si è abituati.

Ma sono sicura che il momento del “mi manca l’Italia” passerà presto. Sono sicura che già da domani le cose cambieranno.

Domani, infatti, andrò all’università, dove incontrerò la mia “mentora”, come la chiamano qui. Si tratta di una ragazza che frequenta il mio stesso corso di laurea e a cui vengo affidata perché mi possa aiutare in qualsiasi cosa. Ci siamo già sentite per telefono e devo dire che sono stata fortunata: è molto simpatica e disponibile. Inoltre, la settimana prossima ci sarà la “International welcome week“, ossia una settimana di benvenuto per tutti gli studenti in Erasmus. Un modo, insomma, per fare conoscenza e per capire meglio come funzionano le cose in questo Paese che non è il mio.

Questi due giorni mi sono serviti da “trampolino di lancio“, poiché ho avuto abbastanza tempo da riuscire a mettere a posto tutto ciò che avevo in valigia (ora la mia cameretta è tutta bella ordinata, che soddisfazione!) e munirmi del necessario per sopravvivere in questi mesi.

Le mie coinquiline (che non ho ancora conosciuto) non sono tornate dalle vacanze e fino ad ora sono stata sola in casa. Non ero mai stata giorni interi completamente da sola! Beh, che dire? Era un’esperienza da provare anche questa! 😉

Inoltre, qui fa caldissimo: due passi che fai, ti ritrovi tutta sudata! Mi lamentavo sempre del caldo afoso di Roma, ma qui… Mamma mia, qui il caldo dà davvero alla testa!

Ora come ora mi sto un po’ riposando dopo le fatiche di questi giorni (e dopo essermi persa quattro volte, fortuna che Barcellona ha una fitta rete di Wi-Fi ben funzionante!).

Se vi andrà di continuare a seguire, di tanto in tanto, ciò che mi capiterà durante questa esperienza, siete i benvenuti su questa sezione del blog!

E voi, avete mai fatto un Erasmus? Siete mai andati via di casa per più di tre mesi? Avete mai vissuto in un paese straniero?

Sonno curiosa di ascoltare le vostre esperienze! 😊

A presto,

Viaggiatrice Incallita.

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16 pensieri su “Diario di bordo – Che l’Erasmus abbia inizio!

  1. Jay S ha detto:

    Ciao Viaggiatrice Incallita! Ho visto che se passata per il mio blog e ho pensato di fare un salto nel tuo, perche’ il tuo nome mi incuriosiva.

    Complimenti bel blog e bei post!!

    Ho deciso di commentarti su questo post perche’ anch’io a suo tempo ho fatto l’Erasmus ed e’ stata l’esperienza che piu’ mi e’ rimasta nel cuore. Vivere da solo all’estero, conoscere l’Europa e gli europei, conoscere il mondo studiando con persone da diversi paesi. Stupendo! Una cosa che dovrebbero fare tutti gli studenti secodo me!! Ho ancora contatti con molti dei mieie amici del tempo e un tetto sotto cui stare in molte citta’ del mondo!

    Goditelo, divertiti, conosci, impara! E’ un esperienza che non ti abbandonera’ mai… e tieni duro quando tornerai perche’ ti avviso gia’ che sara’ dura! Io ho avuto il mal di Erasmus per molto molto tempo!! 🙂

    Un Abbraccio,
    Jay

    Piace a 1 persona

    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao Jay, ti ringrazio per le parole! 🙂 Concordo con te su tutto, compresa la parte del ritorno a casa perché, al solo pensarci, già inizio a piangere come una disperata… Ma poi capisco che non devo pensare a quando finirà, ma solamente al momento presente, e a vivermelo appieno 😉
      Grazie ancora per aver condiviso la tua esperienza qui e grazie per le belle parole che hai dedicato al mio blog 🙂
      A presto,
      V.I.

      Piace a 1 persona

  2. The Ded Blog ha detto:

    Ciao viaggiatrice 😉 ti confesso che nelle prime righe di questo tuo post ho provato emozioni di affetto e lontananza dalla mia famiglia anche se io in realtà sono a casa con loro a differenza tua! Non ho risposto al post precedente ma lo faccio qui; si, mi piace questa idea di condividere parte della tua vita personale qui sul blog “un viaggio e un libro”, e questo permette una conoscenza più profonda dell’avatar “Viaggiatrice Incallita”. Per il resto complimenti ancora per questa tua avventura che richiede molto coraggio e disciplina , eh si il bello di star soli a casa non ha prezzo ! ahaha

    In bocca a lupo e tienici aggiornato su nuove avventure 😉

    ps. che si mangia di buono li ?

    Piace a 2 people

    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao amico carissimo!
      Grazie mille per le tue parole, mi fanno sentire un po’ più vicina a casa, a voi, a tutti i miei amici e alla mia famiglia. Qui non si ha molto tempo libero e faccio fatica a scrivere articoli per il blog, ma un pochino alla volta si può fare tutto… Per questo motivo, certo che vi terrò aggiornati, anche se in ritardo 😉
      Qui si mangia davvero molto bene! Il cibo è simile a quello italiano, anche se ovviamente non uguale! I pasti sono molto buoni e ce ne sono tanti di caratteristici (della Spagna in generale o della Catalugna più nello specifico). I prezzi sono anch’essi molto buoni, e con pochi euro (se sai dove andare, dato che, come è immaginabile, i locali situati nelle zone più turistiche sono molto cari) puoi mangiare, divertirti e bere quello che vuoi e in abbondanza! Ogni giorno c’è qualcosa da fare e ogni sera vengono organizzati aperitivi, serate, preserate e quel che vuoi in tutti i locali, per cui se si cerca un po’ su internet e sulle pagine facebook si può riuscire a trovare il modo di ottenere entrate gratis e in alcuni casi anche cibo e bevande… Tutto sta nel non chiudere mai gli occhi e non fermarsi mai… D’altronde si sa, Barcelona è una città VIVA, e non bisogna far altro che, indovina un po’! Ma ovviamente: VIVERLA!
      Ci sentiamo presto caro,
      V.I.

      P.S. Non mi sono dimenticata di te e devo ammettere che un pochino (solo un pochino eh! :P) mi manchi! Ci vediamo presto 🙂

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  3. enymrak ha detto:

    Ciao viaggiatrice! Lasciati ispirare da Barcellona. Qualche giorno fa, una cara amica mi ha detto: “È il posto dove tutto va bene comunque vada”. Dopo aver fatto due Erasmus in questa città sto per ritornarci per continuare a studiare perché sento che ancora una volta Barcellona riuscirà a togliere fuori la parte migliore di me 😀 In bocca al lupo 😀

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  4. enymrak ha detto:

    Ciao viandante! Lasciati ispirare da Barcellona (te lo dice una persona che ha fatto due Erasmus lì e che sta per tornare per iniziare un master). Poco tempo fa ho parlato con un’amica che ha vissuto in questa città per quattro anni. Dopo aver chiacchierato per un paio d’ore a proposito della situazione dei “viaggiatori” esordisce con questa frase: “Non avere paura di Barcellona, lasciati ispirare. Come hai visto, Barcellona è una città in cui anche se qualcosa va storto ci sarà sempre qualcos’altro che ti risolleverà. Lasciati ispirare, segui l’istinto”.
    Detto ciò, in bocca al lupo per questa grande esperienza!

    Piace a 1 persona

    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Grazie mille! Bellissime parole! Sono qui da meno di una settimana e pian piano sto iniziando a capire quanto questa città sia magica… A volte mi viene quasi da piangere a guardarne lo skyline da qualche zona panoramica, credendo di non sapere nemmeno il perché… Ma forse mi viene da piangere perché inconsciamente penso a quando tutto sarà finito e dovrò salutare questo posto… Ma per adesso, bisogna godersela.
      Grazie mille per le parole e buon master qui a Barcellona! ❤️
      Un bacio,
      V.I.

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