Liebster Award

Carissimi viandanti,

È con mia grande gioia che vi comunico di essere stata nominata da – Ophelia – per la splendida iniziativa chiamata Liebster Award.Ho deciso di rispondere a questa nomina poiché l’ho trovata molto carina e utile per far sì che possiate conoscermi un po’ meglio 🙂

Ma veniamo al dunque e vediamo di cosa si tratta!

Regole:
1. Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog.
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo.
3. Rispondere alle sue 11 domande.
4. Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 follower.
5. Formulare altre nuove 11 domande per i tuoi blogger nominati.
6. Informare i tuoi blogger della nomination.

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Ecco le mie risposte. Enjoy 🙂

1) Qual è il tuo autore preferito?

Ecco, lo sapevo, iniziamo subito con una domanda da un milione di dollari. Parto col dire che per me è molto difficile nominare un autore in particolare, ce ne sono così tanti con cui vorrei poter passare dei secondi della mia vita per poter porger loro anche solo una mezza domanda (e nemmeno una intera! Dai, non chiedo troppo, che dite?)! Però, se dovessi necessariamente fare un nome, allora direi Roberto Vecchioni. Senza nulla togliere agli altri autori in cima alla mia classifica personale, devo dire che lui è una persona che stimo molto. Innanzi tutto, è un professore di Lettere Classiche e, dato che io, al contrario, sono una studentessa di Lettere Classiche, lo vedo come un maestro da seguire nella strada che ho scelto di intraprendere per i miei studi. In secondo luogo, il suo stile di scrittura mi piace molto, poiché riesce, con poche parole, a impregnare di mille significati e sfumature i suoi scritti. E, infine, è anche cantautore, oltre che scrittore, e io sono sempre stata attratta dalla sua musica e dalle parole che l’accompagnano.

2) Pensi che la visione di un film tratto da un romanzo possa poi rovinare o compromettere la lettura del libro?

Altra bella e impegnativa domanda! Beh, di sicuro io faccio parte di quel gruppo di persone che ama i libri, li difende e sempre li difenderà; molte volte preferisco un buon libro ad un film. Tuttavia, non disdegno il mondo del cinema, affatto! Quando mi capita l’occasione, sono sempre contenta di poter scoprire una nuova storia e immergermi per un po’ in un nuovo mondo, guardando un film. Per quanto riguarda i film tratti dai romanzi… Eh! Sappiate che sotto questo punto di vista sono molto particolare! Sono dell’idea che si debba dare sempre la precedenza al libro e solamente dopo guardarne il film, per non rischiare di incappare in un film fatto male che magari ci faccia andar via la voglia di leggere un libro che in realtà, chissà, ci sarebbe potuto piacere molto! Per questo motivo, assolutamente prima i libri! Il punto è che i libri sono molto più completi e intensi di un film. Questo non significa che non mi piaccia vederli, dico solo che ne conosco i rischi. Tuttavia, ammetto che a volte ci sono stati film tratti da libri che mi sono molto piaciuti e che hanno tenuto alto il valore del libro. Quindi, in conclusione, film sì, ma solo dopo aver letto il libro.

3) Quale genere letterario preferisci?

Altra domanda a cui rispondo con: molti! Però, ovviamente, anche nella mia lista dei top c’è IL TOP.  E questo prende il nome di fantasy. Ci sarà sempre un libro fantasy nella mia lista dei libri appena letti e sempre sarà in quella dei libri da acquistare. Adoro il fantasy, sin da bambina. D’altronde, il mio rito d’iniziazione alla lettura consistette nel niente popo’ de meno che il librone de “Le Cronache di Narnia”. Letto a 11/12 anni. Fu amore a prima lettura. E fu così che il fantasy mi rimase nel cuore e me lo iniziai a portare dietro a testa alta, cosa che faccio anche adesso. Sono contenta di essere cresciuta al fianco di amici di carta di tutti i tipi, di tutte le forme e di tutti i colori. Fate, gnomi, draghi (e qui, la menzione di “Eragon” e di tutta la serie è decisamente d’obbligo), troll, maghi, e chi più ne ha più ne metta. Se cercate degli amici o dei semplici compagni, affidatevi a loro: vi faranno morire dalle risate, vi faranno commuovere, ma vi saranno sempre fedeli, e grazie a loro imparerete molto! Parte della mia educazione la devo ai loro insegnamenti!

4) Preferisci comprare libri in libreria, leggere in e-book o prendere volumi in prestito dalla biblioteca?

Ecco un altro argomento nel quale prendo una posizione molto chiara: adoro la carta, l’inchiostro che la marchia divenendo lo strumento della creazione di capolavori, e adoro studiare i vari volumi, studiare come sono stati rilegati, cosa è rappresentato nella copertina e così via. Perché sono dell’idea che un libro non finisca il suo percorso con la lettura della storia,  ma vada oltre: un libro, per me, può divenire un’opera d’arte. D’altronde, state parlando con una ragazza che studia Lettere Classiche e che non può non essere affascinata anche dalla storia che il libro possiede, che va dalla fruizione orale dell’antichità ai manoscritti di copisti abili, dai primi periodi della commercializzazione e dalla nascita del mercato del libro fin da tempi antichi, come lo erano quelli dei Romani, alla nascita della stampa. Insomma, non posso non essere pro libro stampato! Ma… ma anche in questo discorso c’è un ma. Ho un ebook reader che non uso spessissimo, ma a volte lo faccio. Devo dire che non mi dispiace leggere ebook, di sicuro la comodità e il risparmio è un vantaggio molto grande! Però, ammetto che dopo un po’ di tempo sento il bisogno di tornare alla carta, di tornare a sentire l’odore dell’inchiostro, a percepire la carta leggermente ruvida al tatto… Come dico sempre, la lettura non è solo lettura, ma anche un mix di sentimenti e di sensi 😉 Per quanto riguarda la biblioteca, sono assolutamente PRO! Sostengo la biblioteca della città dove studio ed il solo fatto che i libri possano essere presi in prestito senza spendere un soldo dovrebbe sottintendere che è un’opportunità fantastica per tutte le persone, qualsiasi sia la loro situazione economica. Poi, se proprio un libro mi piace e mi ha colpita, allora è possibile che passi all’acquisto. Accade spesso! E questo perché tendo a rileggere, ritrovare un passo o una citazione dei libri che più mi sono piaciuti, quando ne ho bisogno.

5) Segui un criterio per tenere i tuoi libri in ordine sugli scaffali?

Alzo le mani! Sono innocente! Giuro, giuro che ci provo a tenerli ordinati, ma, puntualmente, i miei scaffali tornano ad essere governati dal caos in men che non si dica. Tengo tantissimo ai miei libri, ma avendone molti e possedendo una libreria molto piccola, parto con l’idea, ogni santa volta che decido di dar loro una sistemata, di mantenerli in ordine, ma questo non avviene perché, dopo alcuni giorni, tornano alla stessa precedente confusione. Credo che questo sia dovuto al fatto che tendo a riaprire spesso i miei libri, per ritrovare un passo o giusto per leggerne uno a caso, e questo porta ovviamente a mettere disordine nella mia povera e indifesa libreria. Però, io lo so, anche se lei non lo dà mai a vedere, che sotto sotto mi vuole bene… O forse, sarà il contrario? Chi lo sa… 😉

6) Saghe o libri auto conclusivi?

Saghe, saghe, saghe e sempre saghe! In fondo, sono un’appassionata sfegatata dei fantasy… Non posso non preferire le saghe! 😛 Senza nulla togliere ai libri autoconclusivi che leggo ugualmente e con piacere. Devo infatti ammettere che spesso mi ritrovo a leggere libri di quest’ultimo tipo, soprattutto quando è un periodo intenso per me, principalmente tra un esame e un altro.

7) C’è un libro che ti ha aiutato in un momento particolare della tua vita?

Mamma mia, quanto sono difficili queste domande! Ce ne sono molti, di libri che mi hanno aiutata in momenti particolari della mia vita. Il primo fra tutti, è: “E Venne Chiamata Due Cuori” di Marlo Morgan. Mi ricordo che quando lo lessi avevo il morale a terra. Sono una ragazza che ama viaggiare, ma in quel periodo vedevo solo ostacoli davanti a me. Questo libro, non chiedetemi perché dato che non lo so nemmeno io, mi ha ridato la carica. Mi ha fatto capire che la realtà e, con essa, il mondo, hanno mille sfaccettature, e non procedono su un unica strada a senso unico; mi ha fatto capire che la vita va vissuta nella sua interezza e nella sua profondità, senza fermarsi mai alle apparenze, alla superficialità e ai problemi. E, beh… Forse quando ho girato l’ultima pagina e ho capito che quel libro, nel suo piccolo, mi aveva appena salvata, un minuscolo seme ha fatto nascere un secondo cuore anche dentro di me… Ma ora sta a me coltivarlo e farlo crescere… 😉

8) Un classico che proprio non riesci ad apprezzare.

Ecco, qui mi sento di dare una risposta secca: “I Malavoglia”, di Giovanni Verga. Nonostante io abbia provato a dargli più possibilità, rileggendolo più e più volte, non sono mai riuscita a digerirlo per il verso giusto. Ho anche provato a costringere me stessa a pensare che la lentezza dello stile di scrittura fosse dato dal fatto che la corrente alla quale Verga si aggrappava, e cioè il Verismo, portava a romanzi scritti in tal modo; ho pensato anche al fatto che la lingua utilizzata, poiché dialettale, avesse potuto incidere sulla pesantezza della mia lettura, ma non c’è mai stato verso di farmi cambiare idea! Non ci riesco, non ci riesco, ma ci ho provato, ve lo garantisco! Anche “Madame Bovary”di Gustave Flaubert non mi è sceso mai giù. Non so perché, ma ricordo di averlo letto la prima volta poiché costretta dalla mia insegnante di italiano del liceo (mai cosa è più sbagliata che imporre la lettura!) e provai un’avversione non indifferente per la lentezza e per le sensazioni di angoscia e tristezza che il libro mi aveva trasmesso. Provai a rileggerlo quando fui diventata più grande, ma niente. Ma mai dire mai: forse un giorno troveremo il modo di andare d’accordo! 😉

9) Leggi le graphic novel?

No, ma saranno il mio prossimo step! Proprio in quest’ultimo periodo ho avuto modo di avere discorsi riguardanti questo genere, insieme anche a quello del fumetto e dei manga giapponesi, e la mia mente si è ormai fissata sul fatto che deve assolutamente dar loro una possibilità, quanto prima. Devo ammettere che sono sempre stata attratta da questo mondo e non mi dispiacerebbe affatto immergermici. …Tempo al tempo… 😉

10) Realismo o fantasia?

Fantasia tutta la vita! Fantasiaaa aleee, fantasia ooo-oooo. Se non si è capito, faccio il tifo per la fantasia! E non solo perché mi piace il genere fantasy. Oltre a questo, infatti, devo confessarvi che non solo vivo con due cuori, anzi uno e mezzo (l’altro è in coltivazione: work in progress), ma anche in due mondi: il reale, che, per carità, deve essere assolutamente vissuto (altrimenti che nasciamo a fare?), e l’immaginario, meglio conosciuto come “mondo tutto mio” dove tutto è possibile e dove ogni giorno sono in un luogo diverso dell’emisfero, e ogni angolo scoperto è una scoperta di nuove creature. Ah! E ho un minion come migliore amico! 😀 Cosa… ? Come dite? Che non è possibile? Oh, ma lo so benissimo! Nel mondo reale, però… Nel mio mondo, tutto è concesso… 🙂

11) Quanti libri leggi in media in un anno?

Dipende moltissimo da un sacco di fattori! Ultimamente, purtroppo, di meno rispetto a qualche anno fa, perché crescendo crescono irrimediabilmente anche gli impegni. Nonostante ciò, sono fermamente convinta che ritagliarsi del tempo per leggere, anche solo nei momenti morti (come un viaggio in treno o appena prima di coricarsi) non sia poi tanto difficile. E chi afferma il contrario, beh… Probabilmente sta cercando la scusa buona che giustifichi il fatto che non abbia lui alcuna intenzione voglia di leggere.

Ed eccomi finalmente alla conclusione! Che dire? Beh, adesso mi conoscete un po’ meglio. 😛 Ringrazio di nuovo – Ophelia – per avermi dato la possibilità di partecipare a questa entusiasmante iniziativa e per le splendide domande.

Ora tocca a me: anche io farò delle domande cosicché chi vorrà rispondere potrà far sentire la sua voce e far conoscere un pochino anche qualcosa di sé.

 

Ecco le mie domande:

1) Hai mai ascoltato audiolibri?

2) Quale citazione o passo di un libro rispecchia maggiormente la tua personalità?

3) Se potessi fare un viaggio senza limiti, e cioè senza doverti preoccupare di soldi, tempo e distanze, dove ti piacerebbe andare?

4) Ti piacciono maggiormente i film d’animazione o i film (normali)?

5) Quale libro salveresti della tua libreria, se ti venisse data la possibilità di salvarne solamente uno?

6) Quali sono le due cose in cima alla tua lista delle “cose da fare assolutamente prima di morire”?

7) Qual è lo strumento musicale che più ti piace e più senti vicino a te e al tuo carattere?

8) Quale artista ti rispecchia maggiormente (o quale opera d’arte)?

9) Se dovessi scrivere un libro autobiografico, dunque sulla tua vita, come lo intitoleresti?

10) Qual è il tuo scrittore preferito e perché lo è?

11) C’è un libro che è riuscito ad avere il potere di salvarti? Se sì, qual è?

Allora… In questo momento dovrei nominare altri blog, ma a me non piacciono le catene e sono nuova su wordpress, per cui non conosco molti altri blog, e di sicuro non arriverei a 11.

Per questo motivo, ho pensato di indirizzare le mie domande a voi! 😀 Voi mi avete conosciuta meglio, e adesso anche io voglio conoscere un po’ voi (sempre se vi va, ovviamente 😛 ).

Per questo motivo, se volete partecipare a questo scambio di opinioni, commentate con le vostre risposte (potete anche scegliere la domanda che vi piace di più e rispondere solamente ad essa, oppure solo alcune o non tutte… Ma questo non vieta di rispondere a tutte… Insomma, lascio l’ultima parola a voi, miei viandanti!).

Dai, sarà divertente! 🙂

 

La vostra,

Viaggiatrice Incallita.

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13 pensieri su “Liebster Award

  1. achedes ha detto:

    simpatica ‘sta roba… provo a rispondere

    1) Hai mai ascoltato audiolibri?
    sì, soprattutto in lingua straniera per imparare le lingue; in italiano ho provato ma non c’è soddisfazione, e secondo me non ne vale la pena; non è vero che si può ascoltare guidando o facendo altre cose, che ne so, le pulizie di casa: il grado di attenzione deve essere elevato se si vuole capire e gustare ciò che viene letto.
    Cartaceo è sempre meglio, a parte i rari casi in cui al testo si unisce una recitazione particolare, come le “Le avventure di Pinocchio” lette da Paolo Poli che sono eccezionali

    2) Quale citazione o passo di un libro rispecchia maggiormente la tua personalità?
    “Cinico: persona che per un difetto alla vista vede le cose come sono e non come dovrebbero essere” (A. Bierce, Il dizionario del diavolo)

    3) Se potessi fare un viaggio senza limiti, e cioè senza doverti preoccupare di soldi, tempo e distanze, dove ti piacerebbe andare?
    domanda difficile, comunque verso il nord, paesaggi selvaggi e solitari, preferibilmente sul’oceano, tipo coste del Canada occidentale, isole della Norvegia, roba del genere. Però, scusa, se non mi devo preoccupare di soldi, tempo e distanze, chi me lo fa fare di andare in un posto solo? 😉

    4) Ti piacciono maggiormente i film d’animazione o i film (normali)?
    passo.

    5) Quale libro salveresti della tua libreria, se ti venisse data la possibilità di salvarne solamente uno?
    Altra domanda difficilissima, altro che dove ti piacerebbe andare! Rispondo a pelle: l’Ulysses di Joyce, se non altro perché ogni volta che lo riprendo in mano ci trovo qualcosa che prima non avevo visto o non avevo capito

    6) Quali sono le due cose in cima alla tua lista delle “cose da fare assolutamente prima di morire”?
    non ho una lista del genere… e poi, quello che non faccio in questa vita me lo tengo buono per le prossime :-))

    7) Qual è lo strumento musicale che più ti piace e più senti vicino a te e al tuo carattere?
    arpa celtica

    8) Quale artista ti rispecchia maggiormente (o quale opera d’arte)?
    questa è facile: Maurits Cornelis Escher (mmm…. ci sarebbe anche Hieronymus Bosch)

    9) Se dovessi scrivere un libro autobiografico, dunque sulla tua vita, come lo intitoleresti?
    Una vita presa di striscio

    10) Qual è il tuo scrittore preferito e perché lo è?
    Tom Sharpe. Perché fa ridere con stile, mette assieme l’eleganza di un Wodehouse con la carognaggine di una Kathy Lette

    11) C’è un libro che è riuscito ad avere il potere di salvarti? Se sì, qual è?
    “Un corso in miracoli”, nel 2002/2003 mi ha tirato fuori dal pozzo nero di depressione in cui sguazzavo da anni e mi ha fatto capire cosa è la vita e cosa si deve fare per viverla al meglio, anche se in tutti questi anni non l’ho mai letto del tutto e non ho fatto gli esercizi proposti (toh! questa è una delle cose che potrei fare prima di morire!)

    Piace a 2 people

    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Ciao achedes!
      Ti ringrazio infinitamente per aver deciso di seguire il mio invito e di aver quindi risposto alle mie domande; ti ringrazio per aver condiviso con me queste tue, chiamiamole, “caratteristiche”. Ora ti conosco un po’ meglio 😉
      È stato divertente, ammettilo, avevo ragione! 😜
      Comunque sia, passiamo alle tue parole… Le tue risposte sono tutte intelligenti e simpatiche, e mi hanno fatto capire che genere di preferenze hai, anche se molto in generale. Mi hai fatto anche ridere, in alcuni casi! 😂
      Non mi metto a commentare tutte le tue risposte, ma ne scelgo una: la risposta alla domanda 9. Gran bel titolo, mi ha subito incuriosita. Se mi trovassi tra le mani un libro con quel titolo, penserei “mmm, curioso” e subito dopo andrei a vedere di che parla per capire il motivo del titolo… Beh, che dire? Mi è piaciuto molto 😊
      Ti ringrazio ancora per il tuo splendido commento e a presto 😊

      Piace a 1 persona

  2. gioia92 ha detto:

    Sono d’accordo con te, sul libro cartaceo. C’è tutta una storia dietro e per quanto l’e-Book può essere comprato ad un piccolo prezzo, non potrà mai essere paragonato ad un cartaceo. Non avrà mai il profumo di carta e inchiostro e poi il cartaceo ha qualcosa di magico che l’e-Book non ha.
    Leggo in entrambi i formati ma per me IP cartaceo vincerà sempre. Bellissime le rue risposte ☺

    Piace a 1 persona

  3. provadittablog ha detto:

    Non condivido i tuoi stessi gusti letterali , ma da queste righe traspira profondo amore per il fantasy ! In fin dei conti è figo vivere in due mondoi, uno reale ed uno immaginario , c’è chi lo fa attraverso uno schermo e chi con un libro . Buon gusto e scelta 😉

    Piace a 2 people

    • Viaggiatrice Incallita ha detto:

      Grazie 🙂 sì, in realtà vivo in questi due mondi e mi rifugio nel fantasy quando voglio tornare un po’ alle origini e al mio “primo amore” in quanto a genere di libri… Però sono solita leggere tanti altri generi, soprattutto ultimamente dato che ogni volta che mi scontro con un nuovo tipo di lettura, subito mi viene voglia di approfondire e di dargli una possibilità 🙂 ma sono la persona più versatile al mondo sotto questo punto di vista! Sì, il fantasy sarà sempre al primo posto, ma leggo di tutto!
      Grazie comunque per il tuo commento amico mio 🙂

      Piace a 1 persona

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